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Contro il taglio indiscriminato delle foreste - Le Fuel crops tropicali

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leucaena essenza arborea multiuso in una piantagione della Tanzania leucaena essenza arborea multiuso in una piantagione della Tanzania (Photos: Bugwood.org/3948088 & 3948087/W.M. Ciesla)

Fuel crops ai tropici come risorsa per preservare le foreste native dalla pressione demografica.

Il legname da ardere è la principale ed unica risorsa energetica per oltre 2,5 miliardi di persone, cioè quasi la metà della popolazione mondiale. Se in Europa copre solo il 5% del fabbisogno di combustibile domestico nei paesi in via di sviluppo s'aggira sui 20% e raggiunge valori del 90 % nell’Africa rurale (Formica, 2002).

 La maggior parte del consumo di legna da ardere al mondo è da imputare agli oltri 400.000.000, di nuclei familiari del mondo non industrializzato.

Nei periodi di siccità alberi e arbusti sono spogliati o interamente distrutti  ad un ritmo superiore a quello della naturale loro ricostituzione e gli abitanti dei villaggi debbono percorre distanze sempre più crescenti per procurarsi il legname.

In India e in Africa si brucia lo sterco bovino in mancanza d'altro che sarebbe più utile come fertilizzante, nella sola India lo sterco usato come combustibile equivale ad un terzo del consumo annuale di tutti i fertilizzanti chimici.

Purtroppo è impossibile fornire un resoconto preciso del co nsumo di biomassa dato che la maggior parte del raccolto e dell’utilizzo di tali combustibili viene svolto dagli oltre  400 milioni di nuclei familiari del mondo non industrializzato. A livello nazionale sono però disponibili numerose approssimazioni che mostrano come la dipendenza dell’energia da biomassa sia superiore all’80% per la maggiorparte dell’Africa a Sud del Sahara, circa il 50 % per l’Indonesia, il 40% per l’India  e il 30% per Cina e Brasile. In Cina vi è un deficit enorme di biomassa da ardere.

Circa il 60% del numero totale di contadini (500 milioni di persone circa) subisce  un grave deficit di combustibile  per almeno 3-5 mesi all’anno; limitiazioni alla sussistenza di questo tipo sono diffuse in molte altre regioni del mondo.

 In Africa le zone colpite più gravemente sono il Sahel, la Namibia, lo Swaziland, il Lesotho e nella parte meridionale, alcune parti del Botswana. In Asia ,invece sono le colline Nepalesi, vaste zone dell’India, il Bangladesh, il Pakistan, l’Afganistan e la Tailandia; in America infine è colpita la maggior parte dell’America Centrale e alcune zone Andine (Fao, 1980).

La coltura ideale da legna d'ardere ai tropici dovrebbe essere a crescita veloce come l'eucalipto senza favorire il fuoco nè essere ricco in oli essenziali  tossici o altre sostanze, rigettare dopo il taglio in modo da poter essere adoperato nella SRF, arricchire il suolo come le leguminose arboree senza essere per questo a crescita lenta, avere adattamenti fisiologici per diminuire la traspirazione senza che la fotosintesi ne abbia a risentire e permettere la crescita d'un sottobosco o in ogni modo non interferire in modo negativo con le piante e gli animali locali. Infine a tutto ciò dovrebbe unire un ottimo potere calorifico e un basso contenuto in acqua. La coltura in questione potrebbe anche essere arbustiva (come la ginestra in Europa meridionale)o erbacea che secchi rapidamente a maturazione e si presti a essere trasformata in pellet ad alto valore energetico.

Per l'uso in zone rurali è stato evidenziato da studi della Fao in Africa, come le donne cui è affidato il compito di procurare la legna per cuocere il cibo preferiscono gli  arbusti perchè più facili da tagliare e trasportare.

 Disponiamo di già di molte specie arboree e arbustive tropicali che possono addirsi comunque. 

 Il genere Prosopis e Leucaena ad esempio ma anche la Casuarina equisetifolia, alberi a crescita moderata o alta, essenze arboree che fissano l'azoto al terreno rendendolo più fertile e dando al contempo legna da ardere (Tab.6.4.1). Nessuna d'esse può dare al momento le stesse garanzie dell'eucalipto, soprattutto alla grande industria del legno e ai grandi piani di sviluppo statali che in genere preferiscono questa pianta molto studiata e da decenni coltivato in maniera estensiva (la famosa velocità di crescita dell’eucalipto in situazioni di stress diminuisce di molto e per molti botanici è minore delle piante arboree indigene a parità d’input) ma in ogni modo non danno molti dei suoi effetti collaterali. 

Riporto una lista di pianta da riforestazione per legna da ardere e per usi anche di pregio  divise per tipologie climatici ai tropici:

 Semidesertico (200-400 mm annui di piogge): Acacia senegal, Chilensis albida, C.nilotica, Azadiracta indica, Conocarpus lancifolius, Dalbergia sissou, Eucalipto camaldulensis, E. microtecha, E. tereticornis.

 Tropicale secco (200-400 mm): Anacardium occidentale, Callitris spp, Cassia siamea, Dalbergia sissoo, Eucalyptus camaldulensis, E.citriodora, E.microteheca, E.tereticornis.

 Semiumido Tropicale (1.000-1.500 mm,stagione secca di 4-5 mesi):

Acrocarpus fraxinifolius, Araucaria cunninghamii, Callitris calcarara, C. glauca, C. intratopica, C.robusta,Cassia siamea, Eucalyptus camaldulensis, Eucalyptus spp. 12 ABL, E.citriodora, E. cloeziana, E. grandis, E. pilularis, E. propinqua, Pinus caribaea, P. kesiya, P. merkusii, P. oocarpa.

 Tropicale umido (piogge sopra i 1.500 mm, da 0 a 3 mesi secchi):

Acrocarpus fraxininfolius, Araucaria cunninghamii, Chlorophora excelsa, Chlorophora regia, Eucalyptus deglupta, Gmelina arborea, P.caribaea, P.kesiya, P.merkusii, P.oocarpa, Tectona grandisn (Laurie, 1974).

 Tabella -Arboree azotofissatrici da legna da ardere.(Nft startup guide, 2006). 

 

TROPICO ARIDO E   SEMI-ARIDO

TROPICO UMIDO

ALTOPIANI TROPICALI

CLIMI TEMPERATI

 

 

Acacia holosericea                     

Acacia nilotica

Acacia saligna

Acacia seyal

Acacia tortilis

Albizia lebbeck

Cajanus cajan

Casuarina equisetifolia

Dalbergia sissoo

Faidherbia albida

Gliricidia sepium

Pithecellobium dulce

Prosopis   alba/chilensis

Prosopis juliflora/pallida

Prosopis cineraria

 

 

 

Acacia auriculiformis

Acacia crassicarpa

Acacia mangium

Albizia   saman

Casuarina   equisetifolia

Calliandra   calothyrsus

Casuarina   junghuhniana

Enterolobium   cyclocarpum

Gliricidia   sepium

Leucaena   diversifolia

Mimosa   caesalpiniaefolia

Casuarina   cunninghamiana

Leucaena   leucocephala

 

 

Acacia   mearnsii

Leucaena diversifolia

Mimosa   scabrella

 Leucaena leucocephala

Alnus   nepalensis Alnus nepalensis

Alnus   acuminata

 Casuarina junghuhniana

Casuarina   cunninghamiana

Inga vera.

 

 

Caragana   arborescens

Alnus rubra

Robinia   pseudoacacia

Elaeagnus   angustifolia

bibliografia e fonti consultate:

  • www.fao.org;
  • Formica, 2002. Geografia dell'agricoltura. Carmelo Formica, Carrocci editore;
  • Nft startup guide, 2006. Nitrogen fixation tree fuelwood guide 2006. www.agroforestry.it. Traditional-tree.2007;

 

Autore: Dott. Agronomo Tropicalista Giuseppe Nania

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