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Piano Margi

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Piano Margi

Bene "well" tutto di solito si programma anzi tempo , ed anche in questo caso fu cosi .....posso ? Si "yes" ok me la rido Ahahahahahah ormai il linguaggio non è più normale , come normali non siamo noi amanti di questo sport ovvero la Mtb o Bdc. Si pedala ugualmente con obiettivi e destinazioni diverse fortunatamente viviamo in un teritorio geograficamente vario dove possiamo prenderci qualche sfizio, parlo sempre di uscite in Bicicletta . In questa "puntata" non siete in tv siete su "Verde Oggi" girate per il sito ne vedrete delle belle , "pubblicità non guasta" ....dicevo in questa escursione come sempre la partenza dal famoso semaforo "annuncio che presto partiremo sempre dal semaforo, ma con le bici trasportate sulle autovetture per spostarci in luoghi lontani "follow me" ritorno lo so sto allungando un pò la strada per rendere un pò di suspance al mio racconto,ed e quello che voglio creare in voi tanto non lascerete queste righe siete interessati a capire dove ci portano le nostre bike,partenza dal solito samaforo come detto prima direzione Palermo vedrete nelle foto un trackers dove vi è spigato il percorso , si arriva a Barcellona Pozzo di Gotto per prendere il bivio che ci porta a Castroreale.

Castroreale

(Castru in siciliano) è un comune italiano di 2.645 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Il centro abitato principale del comune, Castroreale, sorge sul colle Torace, un rilievo dei monti Peloritani nord-occidentali ai cui piedi, presso le sponde del torrente Longano, Gerone II re di Siracusa sconfisse i Mamertini nel 265 a.C.
Il tessuto urbano è d'impronta medievale con strade e viuzze strette e ripide, lastricate con una caratteristica pavimentazione in pietra (jacatu nel dialetto locale), che si aprono su piazze-belvedere dalle quali si può godere dei molteplici panorami che si dispiegano tutt'intorno al paese. Dell'attuale territorio comunale fanno parte anche i centri abitati delle frazioni di Bafia, Catalimita, Protonotaro; quest'ultima fu un tempo feudo baronale e conserva ancora l'antica dimora fortificata.

Storia

Un casale denominato Cristina o Crizzina risalente al periodo normanno-svevo costituì l'insediamento originario del centro.
Le prime notizie storiche certe si rinvengono in un diploma datato 1324 con cui Federico III d'Aragona ordina la ricostruzione di un (preesistente) castello. L'abitato che si sviluppò intorno al fortilizio venne rinominato Castro (dal latino castrum = castello, fortezza) ed in seguito Castroreale (perché residenza preferita del re Federico III d'Aragona) e rimase sempre città demaniale accrescendo nel corso dei secoli la propria importanza, prosperità economica ed estensione territoriale grazie anche alla posizione strategica che rivestiva sia nel sistema di fortificazioni poste sul versante tirrenico a difesa della Piana di Milazzo che nel sistema dei collegamenti con i centri fortificati del litorale ionico, tramite i percorsi interni alla catena dei Peloritani.
Alla economia del centro contribuì fino alla fine del XV secolo un'attiva e numerosa comunità ebraica della cui sinagoga, ampliata nel 1487, resta solo un arco moresco collocato oggi alle spalle del Monte di Pietà.
Posta a capo di un vasto territorio, capoluogo di distretto, Castroreale è stata sede di importanti uffici sino alla metà circa del XIX secolo. Tuttavia già nel corso dell'Ottocento ne inizia la decadenza con l'impoverimento economico e demografico della parte montana del territorio; il processo di disgregazione territoriale che ne è conseguito ha dato luogo alla costituzione di altri tre comuni: nel 1815 Barcellona (poi divenuta Barcellona Pozzo di Gotto in seguito all'unione con Pozzo di Gotto), nel 1947 Rodì Milici e nel 1966 Terme Vigliatore. Negli anni molta importanza ha rivestito la presenza dell'Istituto Magistrale XXIV Maggio, l'unico istituto magistrale statale della provincia di Messina oltre all'Ainis e al Bisazza della città, celebre per la sua serietà, che ha attirato a Castroreale numerosi docenti e allievi, residenti o pendolari dalle zone vicine.

Annunciazione di Antonello Gagini
Oltre alla Torre di Federico II, ultima vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324, numerosi sono gli edifici di culto. Tra questi: il Duomo di Santa Maria Assunta, di gusto manierista con tocchi barocchi, all'interno del quale sono custodite grandi tele settecentesche opera di artisti locali e statue marmoree del Cinquecento opera di Antonello Gagini, Andrea Calamech ed altri; nel Duomo esiste anche una meridiana a camera oscura, una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896 (le altre si trovano a Palermo, Messina, Acireale, Castiglione di Sicilia e Modica ed, eccetto quella tracciata nel Duomo di Messina distrutta nel sisma del 28 dicembre 1908, sono ancora oggi funzionanti). La meridiana fu ideata nel 1854 dal professore di lettere antiche e appassionato di astronomia Nicolò Perroni Basquez (1821 – 1873).
Da citare la chiesa della Candelora, risalente al XIV secolo, nella quale si trova un sontuoso altare maggiore in legno intagliato e indorato in oro zecchino del XVII secolo ed il complesso costituito dalle chiese di Santa Marina e Sant'Agata. Nella seconda è collocato il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, squisita opera realizzata da Antonello Gagini nel 1519, tra le poche firmate dall'artista, e il simulacro in cartapesta del Santissimo Crocifisso risalente al XVII secolo. L'immagine è oggetto della tradizione religiosa del Cristo Lungo (U Signuri Longu). Essa viene fissata su di un palo lungo circa 13 metri che viene poi assicurato tramite un pesante canapo e inalberato (per mezzo di un complicato gioco di lunghe pertiche munite di forcine maneggiate dai maestri di forcina) su una vara lignea, del peso di tre quintali circa, la quale viene poi trasportata a spalla per le vie strette e in pendenza del paese. La croce inalberata svetta su tutti gli edifici ad eccezione della torre campanaria della chiesa del Santissimo Salvatore e del Duomo.
Il simulacro viene portato in processione tre volte l'anno: durante la settimana santa e nel mese di agosto nei giorni del 23 e 25. In quest'ultima occasione si commemora il miracolo della liberazione della cittadina dal colera nell'anno 1854.
Il Museo Civico e la Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli custodiscono pregevoli opere di pittura, scultura ed arti figurative provenienti da varie chiese non più dedicate al culto o rovinate a causa dei sismi verificatisi nella zona nel corso del tempo.

(Fonte wikipedia)

Tutta la salita viene percorsa su fondo asfaltato terminata la parte edificata ci si immette sul sentiero Forestale sterrato, che ci porta a Tre Pizzi dove si trova la postazione di Vedetta AIB antincendio boschivo e la postazione delle squadre di pronto intervento primo ristoro e conta degli assenti preciso che molti terminato l'asfalto hanno preferito continuare per un altra alternativa strada ,superato la postazione citata si continua a salire verso il lago artificiale di PianoMargi naturalmente salendo si può osservare il Monte "Colle del Re" e la famosa Rocca Timogna tutti luoghi che in futuro vedremo in altre escursioni arrivati a Piano Margi ci sono tante opzioni per scendere per questa volta si scende da Bafia sempre sterrato con discesa tecnica s itorna su asfalto per il rietro con una altimetria di circa 1500 m .Anche per questa volta tutto e andato bene al prossimo appuntamento però prima devo ringraziare tutti i compagni d'avventura per le belle escursioni.

Ciao da Domenico TDMax Trovatello

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