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Bosco Malabotta

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Bosco Malabotta

Bosco di Malabotta 24 novembre 2013

Una Domenica come le altre ? Ma quando mai mica siamo esseri normali noi Biker . Tutto ha inizio a metà settimana con il capitano Paperinik personaggio creato dal caro Dario e che porta in tutte le uscite come un fido scudiero agganciato al manubrio della propia bicicletta. La cosa strana e che Paperinik sta li tranquillo tranquillo agganciato senza aver paura di niente e di nessuno. Dicevo a metà settimana sul ormai mitico faccialibro "Facebook" Paperinik lanciava una megagalattica uscita in gemellaggio con altri matti in senso buono per effettuare in questo periodo quasi invernale il giro a rate e non completo quindi 40 km invece di 80 km del famoso Bosco di Malabotta, giro che ci siamo promessi faremo completo in un periodo più consono sopratutto per il freddo che in alcuni tratti abbiamo patito. Torno alla partenza erano le sei e trenta del mattino quando una pioggia e del forte vento si abbattevano su di noi ma via cellu ci si scambiava opinioni di si parte non si parte ci si fa colazione insieme e dopo tutti a nanna ..."Ma quando mai mica siamo esseri normali noi Biker " e da li a poco si decide di raggiungere Mazinga o Jeeg non ho capito bene non al semaforo solito punto di partenza ma all'uscita autostradale di Falcone ,qui ci si incontra tutti con le autovetture stracolme di bici ..che bellezza....si sale verso Montalbano Elicona prov di (Me) .Arrivati al paese ci si ferma per comprare il famoso pane di Montalbano fatto con farine locali che danno un sapore caratteristico per preparare dei pezzettoni di pane condito da portare per poi magnarlo ad ora di pranzo si ora di pranzo l'itinerario infatti è stato sistemato in modo che il pranzo lo facessimo alle rocche di lagrimusco che vedete in foto. Dopo il pane e bici montate si parte alla volta del bosco si percorre la sp 110 e si sale sino a 1300 m di altezza "freddooo" no "Neve" si si neve bivio per il bosco qui le raccomandazioni gruppo compatto e ristetto e silenzio per gli alberi secolari che vivono all'interno del bosco . Troviamo i patriarchi querce secolari vedi foto arriviamo in un belvedere si vede Randazzo ,l'etna in eruzzione e tanti paesaggi incantevoli per non parlare del patrimonio boschivo qui sotto la storia ci racconta .

Bosco di Malabotta

A pochi passi da Roccella Valdemone, paesino aggrappato su un costone roccioso meta di appassionati di free climbling, quest’area, posta sull’alta valle Alcantara guarda a non molta distanza ai Nebrodi ed alle Rocche del Crasto. La Riserva abbraccia i Comuni di Francavilla, Floresta e Patti.

L'ente gestore è l'Azienda Foreste. Sotto una fitta vegetazione boschiva composta da antichi ed alti esemplari di cerri, noccioleti, faggi, querce, pini, scorre un ruscello, il torrente Licopedi di Roccella, che poco più giù confluisce nell’Alcantara.

Il Bosco di Malabotta (700 - 1300 m slm) è un'area di eccezionale valore naturalistico. Si tratta di una vasto comprensorio naturale fra Roccella Valdemone e Montalbano Elicona, dove su sedimenti ora argilloso-arenacei, ora su rocce alluvionali e calcaree si è spontaneamente formato un ecosistema ricchissimo di flora e fauna. La riserva è punteggiata da numerose alture: Pizzo Castelluzzo, Serra Castagna, Pizzo Daniele e Pizzo Galera, ora rivestiti di fitto bosco, con alberi centenari, ora aperti a vaste radure abitate dai suini neri, ora torrenti impervi in cui si riproduce la rara trota macrostigma. In genere il bosco è costituito da querce, pini, noccioli, castagni, pioppi e aceri, interrotti da splendidi esemplari di agrifoglio.

Più in basso, il leccio .Il sottobosco conta il biancospino, la rosa selvatica , lo sparzio spinoso ed offre riparo a volpi e cinghiali, donnole e martore. Significativa la presenza del topo quercino. Per l'avifauna, gheppi e falchi pellegrini, poiane, aquile reali, sparvieri.

Deviando dalla strada che conduce al bosco di Malabotta, facilmente si accede alle Rocche dell’Argimusco, altopiano che si eleva ad un’altezza superiore ai mille metri , con vista sull’Etna, lo Stretto di Messina e le isole Eolie, su cui si innalzano megaliti di calcare che vento e pioggia hanno eroso conferendo loro strane forme. Un'altra interessante escursione è quella al bosco Pittari, nel Comune di Malvagna. Aree di interesse: Caserma Forestale Malabotta: partendo dall’area di parcheggio di Monte Cerreto, scendendo sulla destra, dopo aver attraversato un fitto bosco misto, c’è un’area attrezzata ed una fonte.

Come raggiungerla:
Per arrivare alla riserva, da Messina si deve imboccare l’autostrada A19 PA-ME ed uscire allo svincolo per Falcone: da qui si segue la segnaletica per Montalbano Elicona. Superato l’abitato, si prosegue in direzione “Tripi”, fino al bivio che si trova poco oltre Portella Cerasa.
Quindi, si gira a destra e s’imbocca Contrada dell’Argimusco, procedendo per un centinaio di metri, dopodiché bisogna seguire a sinistra la carrareccia che porta sino all’ingresso del bosco

Fonte "Il Portale dei Parchi e dele riserve di Sicilia"

 

Dopo tutto finalmente arriva l'ora del panino ...si mangia sotto le rocche di Lagrimusco terminato il pranzo ci si mette di nuovo a pedalare però prima dobbiamo fare una altra fermata all' Tholos altre storie da vedere.

Adesso si torna alle macchine sono le 15 del pomeriggio di una domenica fantastica che non dimenticheremo facilmente. Ringrazio tutti gli Amici che con le loro foto danno una ricchezza non indiferente alle nostre uscite . Un saluto a tutti gli amici che hanno partecipato questa volta ci stanno tutti i nomi iniziamo ,Sebastiano Recupero, Coppolino Giuseppe, Mirabile Pino, Maimone Carmelo, Bambaci Giovanni, Crisafulli Francesco, Mirabile Alessio, Giuseppe Giacobbe, Paratore Filippo,Silvia La Fauci,Felice Spadaro,Franco Antonio Paone,Dario "Paperinik" Emmi,Domenico (io) Trovatello, in ultimo Puleo Natale.
Appuntamento alla prossima uscita.

Domenico Tdmax Trovatello

 

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