Menu
Il cellulare di carta da usare e riciclare

Il cellulare di carta da usare e ri…

Il cellulare di carta da ...

Il fornello solare portatile

Il fornello solare portatile

Il fornello solare portat...

La bici elettrica che si ricarica pedalando

La bici elettrica che si ricarica p…

La bici elettrica che si ...

Il kit per produrre biocarburante dall'olio di frittura

Il kit per produrre biocarburante d…

Il kit che produce biocar...

La pentola da cucina che produce energia

La pentola da cucina che produce en…

La pentola da cucina che ...

La macchina da caffe senza elettricità

La macchina da caffe senza elettric…

La macchina da caffè espr...

La vernice che mangia lo smog

La vernice che mangia lo smog

È nata la vernice che man...

Zero carbon house la casa che produce energia e cibo

Zero carbon house la casa che produ…

Una casa ecologica, effic...

Le sette regole per costruire una casa ecologica

Le sette regole per costruire una c…

L’urbanizzazione sfrenata...

Autocertificazione energetica in classe g servira' uno specialista

Autocertificazione energetica in cl…

Stop all’auto certificazi...

Prev Next

Il tuo Spazio Qui

  • Vincenzo Carcione

  • Lumarò Milazzo

  • Radio Splash

  • Capitano Nemo

  • Spazio Libero

  • Spazio Libero

La Bardana

  • Scritto da 
La Bardana

Ed ora veniamo ad un’altra grande pianta selvatica, la bardana (Arctium lappa) detta anche lappola o lappa. La si può riconoscere facilmente per le sue grandi foglie e specialmente per i frutti tondeggianti e uncinati che da ragazzi, nelle campagne, ci si divertiva a tirarci addosso! La bardana cresce ai margini dei boschi, dei coltivi e dei prati. Anche di questa se ne possono consumare le foglie tenere e giovani sia crude, insieme ad altre erbe primaverili, o lessate in acqua o al vapore e poi condite a piacere.

Pure e radici si essano e si condiscono, con burro, olio di oliva e aceto. Come per il tarassaco anche della bardana ne possiamo fare una tintura, con le radici che si estraggono a Primavera, da piante giovani che non abbiano ancora emesso il fusto fruttifero. Se ne riempie un vaso facendole a tocchetti e le si ricopre d’alcool a 70 gradi o, come sopra per il tarassaco, di buona grappa forte. Dopo un mese al buio filtrare e assumere in 20/30 gocce due o tre volte al giorno come depurativo e contro le impurità cutanee di vario tipo.

Arrivati a questo punto abbiamo a cuore una raccomandazione da fare a noi tutti che per campi e boschi raccogliamo piante selvatiche. Rispettiamo innanzitutto le specie protette e ringraziamo in cuor nostro le Entità dei luoghi per il dono che ci fanno, un’erba, una radice estirpata è un dono che riceviamo da Entità che nella Natura sono presenti. Così lasciamo nei boschi una mela, un frutto, o qualche pezzo di pane agli animali selvatici, sarà un segno della nostra riconoscenza.

Altro in questa categoria: Crema di carciofi »
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

ULTIMI ARTISTI SU VERDE OGGI

  • Lumarò Resort
    Lumarò Milazzo

     
     
  • Ceramiche Maurizio Romano
    Lumarò Milazzo

     
     
  • Capitano Nemo
    Lumarò Milazzo

     
     
  • Vino Mamertino Vasari
    Lumarò Milazzo

     
     
  • Maya Natura
    Lumarò Milazzo

     
     
  • Gust0vale
    Lumarò Milazzo

     
     

INFORMARSI

PROGETTO ORTO

SPORT

MUSICA

LA MIA ARTE

ATTIVITA'