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Immacolata

Immacolata

Tranquilli non mi sono dimenticato di raccontare tutte le avventure in bike,purtroppo sono tanti gli eventi che devo trovare il tempo materiale di mettere nero su bianco ..."una volta" adesso basta una tastiera ed un pc ed e tutto o quasi risolto.
Comunico a tutti voi cari amici che da Gennaio 2014 parlerò anche di gare, sia dove sono partecipe ,che di altre dove sarò informato da colleghi bikers, il tutto per rendere più completo il nostro book di informazione sportive amatoriali, vuoi se sono escursioni ,vuoi se sono gare ufficiali promosse dai vari enti. Insomma tanta carne da mettere sotto i denti .....Bella questa ..... Tutto come sempre a inizio dal famoso semaforo per i meno attenti ed i nuovi amici che leggono, ritornino indietro e leggano gli altri eventi su "Verde oggi" sezione Sport Estremi alla dicitura Bike e cosi leggendo delle altre avventure capirete cosa è il famoso semaforo... Continuo dal semaforo punto di incontro di molti biker e ciclisti e guarda caso siamo in un giorno di festa 8 Dicembre festa dell'Immacolata che quest'anno e venuta di Domenica , nel corso della settimana nei vari gruppi dei social network ci si organizzava con la famosa discesa delle scalinate dell' Immacolata di Monforte San giorgio paesino dell'interland messinese dove su una roccia a dominare tutto il paese venne costruita una chiesetta dedicata per l'appunto all'Immacolata . A seguire leggete la storia.

Fonte Sito Comune di Monforte San Giorgio Messina (http://www.messenia.com/comuni/monforte/home.asp?com=163)

IMMACOLATA

Un angolo suggestivo dalla panoramicità unica, che ritempra lo spirito e ridefinisce gli orizzonti. Il santuario dell'Immacolata è la meta obbligata dei pellegrini dell'8 dicembre, nella giornata dedicata alla Vergine.

Lassù in cima a al colle uno scrigno custodisce la statua della Madonna. La chiesetta dell'Immacolata domina su Monforte San Giorgio, posto nel cuore e sulle prime pendici dei Peloritani. Il piccolo luogo religioso si trova tra gli ultimi ruderi del castello di Federico II, che sorgeva imponente sulla vallata.

E la venerazione per Marìa si rinnova tradizionalmente l'8 dicembre con i pellegrinaggi da tutto l'hinterland. I devoti sfidano il freddo per rinnovare l'atto di fede dinanzi alla statua marmorea di Marìa col Bambino attribuita alla scuola lauranesca e per gustare lo splendore paesaggistico possibile dalla cima del colle Marra. Lo sguardo si allunga da Dinnamare al Golfo di Milazzo, fino alle Eolie e pure a Tindari, quando la visibilità climatica lo permette. Ma è pure da lassù che rimbomba quotidianamente l'eco delle tradizioni. Lo scampanio in filodiffusione della "Campanata dell'Immacolata", infatti, risuona sul paese e per tutto il comprensorio sia la mattina alle 6 che la sera alle 21. La processione della Madonna per le vie del paese rappresenta uno sforzo notevole, in quanto la statua marmorea pesa quasi quattro quintali e il percorso per raggiungere la cima del colle è solo un infinito susseguirsi di gradini. Tanto che le feste celebrate sono finite negli annali. Si ricorda una grande celebrazione per l'Immacolata nel 1916, mentre gli anziani rievocano ancora la grande commozione che coinvolse tutti i fedeli monfortesi nell'immediato dopoguerra, quando venne collocata la grande croce sulla facciata della chiesetta in cima alla collina che di notte è visibile anche dai paesi vicini perchè sempre illuminata.

Indimenticabile la festa del 31 luglio del 1977. Venne realizzata una vara particolare per permettere una migliore presa ai portatori lungo le scalinate che conducono fino al centro. E anche una apposita passerella venne allestita per il passaggio della processione nella parte alta della zona Castello, allora quasi impraticabile.



Come è tanto caro il ricordo della pioggerellina che accompagnò la processione quando la statua marmorea della Madonna giunse nel centro abitato. "Quasi una benedizione divina" disse qualcuno.

E sull'onda di quei ricordi la gente si è mobilitata per una nuova grande festa l'anno scorso. Nell'agosto del 2002 il sogno di una nuova grande festa si è realizzato con l'impegno di tutta la comunità parrocchiale retta da Padre Pippo Donia. Tre domeniche intense, ma complessivamente due settimane di grande unità attorno alla chiesa, con momenti di preghiera e feste in piazza. Il 4 agosto 2002 la Madonna è stata portata in paese. La domenica successiva è stata celebrata la festa solenne con la processione per le vie del paese, ed il 18 agosto è stata riportata in cima al colle.

Adesso pare che i devoti non vogliano aspettare un altro quarto di secolo per un'altra festa, mentre si prepara la meglio la celebrazione al santuario. Insieme alla tradizionale "novena" (la messa viene celebrata da Padre Donia, tutte le mattine, per nove giorni al Santuario), è in atto anche la cura dei luoghi in attesa del giorno di festa.

La devozione del comitato spontaneo, inoltre, continua l'opera di miglioramento del santuario per una fruibilità sempre più gradevole. Un lavoro meticoloso e soprattutto volontario sta rendendo sicura la scalinata che conduce alla piazzetta del Santuario. Già per alcuni tratti una splendida staccionata in castagno lavorato è stata collocata, ma tutto il percorso sarà presto completato. E anche la spianata a fianco della chiesa adesso è stata valorizzata e resa accessibile a tutti. Il grande spazio verde attiguo al Santuario, che rappresentava un pericolo soprattutto per i bambini, è stato dotato della stessa staccionata in legno, che "apre" una tranquilla finestra cui appoggiarsi sui panorami circostanti.

Gli appuntamenti del gruppo si rinnovano soprattutto la domenica mattina, quando si prende cura anche delle edicole della Via Crucis poste lungo la salita. Ma il bello delle cose ognuno lo scopre da se. Bisogna giungere di persona in cima al Colle Marra. Ad un passo dal cielo, dove tutto sembra risorgere!

Se avete letto noi biker non siamo normali in quanto oltre a salire con le bike sulle spalle o quasi guardate le foto la cosa straordinaria e la discesa che per molti e divertente , ma tanto tecnica , tanti scalini fatti alla Brumotti "ABBOMBAZZA" certo non tutti sono dei funnamboli , ma il solo fatto di essere arrivati lassu in cima ad un passo dal cielo da un immensa soddisfazione a tutti noi che viviamo di bike .

Alla prossima avventura

Domenico TDMax Trovatello

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Bosco Malabotta

Bosco Malabotta

Bosco di Malabotta 24 novembre 2013

Una Domenica come le altre ? Ma quando mai mica siamo esseri normali noi Biker . Tutto ha inizio a metà settimana con il capitano Paperinik personaggio creato dal caro Dario e che porta in tutte le uscite come un fido scudiero agganciato al manubrio della propia bicicletta. La cosa strana e che Paperinik sta li tranquillo tranquillo agganciato senza aver paura di niente e di nessuno. Dicevo a metà settimana sul ormai mitico faccialibro "Facebook" Paperinik lanciava una megagalattica uscita in gemellaggio con altri matti in senso buono per effettuare in questo periodo quasi invernale il giro a rate e non completo quindi 40 km invece di 80 km del famoso Bosco di Malabotta, giro che ci siamo promessi faremo completo in un periodo più consono sopratutto per il freddo che in alcuni tratti abbiamo patito. Torno alla partenza erano le sei e trenta del mattino quando una pioggia e del forte vento si abbattevano su di noi ma via cellu ci si scambiava opinioni di si parte non si parte ci si fa colazione insieme e dopo tutti a nanna ..."Ma quando mai mica siamo esseri normali noi Biker " e da li a poco si decide di raggiungere Mazinga o Jeeg non ho capito bene non al semaforo solito punto di partenza ma all'uscita autostradale di Falcone ,qui ci si incontra tutti con le autovetture stracolme di bici ..che bellezza....si sale verso Montalbano Elicona prov di (Me) .Arrivati al paese ci si ferma per comprare il famoso pane di Montalbano fatto con farine locali che danno un sapore caratteristico per preparare dei pezzettoni di pane condito da portare per poi magnarlo ad ora di pranzo si ora di pranzo l'itinerario infatti è stato sistemato in modo che il pranzo lo facessimo alle rocche di lagrimusco che vedete in foto. Dopo il pane e bici montate si parte alla volta del bosco si percorre la sp 110 e si sale sino a 1300 m di altezza "freddooo" no "Neve" si si neve bivio per il bosco qui le raccomandazioni gruppo compatto e ristetto e silenzio per gli alberi secolari che vivono all'interno del bosco . Troviamo i patriarchi querce secolari vedi foto arriviamo in un belvedere si vede Randazzo ,l'etna in eruzzione e tanti paesaggi incantevoli per non parlare del patrimonio boschivo qui sotto la storia ci racconta .

Bosco di Malabotta

A pochi passi da Roccella Valdemone, paesino aggrappato su un costone roccioso meta di appassionati di free climbling, quest’area, posta sull’alta valle Alcantara guarda a non molta distanza ai Nebrodi ed alle Rocche del Crasto. La Riserva abbraccia i Comuni di Francavilla, Floresta e Patti.

L'ente gestore è l'Azienda Foreste. Sotto una fitta vegetazione boschiva composta da antichi ed alti esemplari di cerri, noccioleti, faggi, querce, pini, scorre un ruscello, il torrente Licopedi di Roccella, che poco più giù confluisce nell’Alcantara.

Il Bosco di Malabotta (700 - 1300 m slm) è un'area di eccezionale valore naturalistico. Si tratta di una vasto comprensorio naturale fra Roccella Valdemone e Montalbano Elicona, dove su sedimenti ora argilloso-arenacei, ora su rocce alluvionali e calcaree si è spontaneamente formato un ecosistema ricchissimo di flora e fauna. La riserva è punteggiata da numerose alture: Pizzo Castelluzzo, Serra Castagna, Pizzo Daniele e Pizzo Galera, ora rivestiti di fitto bosco, con alberi centenari, ora aperti a vaste radure abitate dai suini neri, ora torrenti impervi in cui si riproduce la rara trota macrostigma. In genere il bosco è costituito da querce, pini, noccioli, castagni, pioppi e aceri, interrotti da splendidi esemplari di agrifoglio.

Più in basso, il leccio .Il sottobosco conta il biancospino, la rosa selvatica , lo sparzio spinoso ed offre riparo a volpi e cinghiali, donnole e martore. Significativa la presenza del topo quercino. Per l'avifauna, gheppi e falchi pellegrini, poiane, aquile reali, sparvieri.

Deviando dalla strada che conduce al bosco di Malabotta, facilmente si accede alle Rocche dell’Argimusco, altopiano che si eleva ad un’altezza superiore ai mille metri , con vista sull’Etna, lo Stretto di Messina e le isole Eolie, su cui si innalzano megaliti di calcare che vento e pioggia hanno eroso conferendo loro strane forme. Un'altra interessante escursione è quella al bosco Pittari, nel Comune di Malvagna. Aree di interesse: Caserma Forestale Malabotta: partendo dall’area di parcheggio di Monte Cerreto, scendendo sulla destra, dopo aver attraversato un fitto bosco misto, c’è un’area attrezzata ed una fonte.

Come raggiungerla:
Per arrivare alla riserva, da Messina si deve imboccare l’autostrada A19 PA-ME ed uscire allo svincolo per Falcone: da qui si segue la segnaletica per Montalbano Elicona. Superato l’abitato, si prosegue in direzione “Tripi”, fino al bivio che si trova poco oltre Portella Cerasa.
Quindi, si gira a destra e s’imbocca Contrada dell’Argimusco, procedendo per un centinaio di metri, dopodiché bisogna seguire a sinistra la carrareccia che porta sino all’ingresso del bosco

Fonte "Il Portale dei Parchi e dele riserve di Sicilia"

 

Dopo tutto finalmente arriva l'ora del panino ...si mangia sotto le rocche di Lagrimusco terminato il pranzo ci si mette di nuovo a pedalare però prima dobbiamo fare una altra fermata all' Tholos altre storie da vedere.

Adesso si torna alle macchine sono le 15 del pomeriggio di una domenica fantastica che non dimenticheremo facilmente. Ringrazio tutti gli Amici che con le loro foto danno una ricchezza non indiferente alle nostre uscite . Un saluto a tutti gli amici che hanno partecipato questa volta ci stanno tutti i nomi iniziamo ,Sebastiano Recupero, Coppolino Giuseppe, Mirabile Pino, Maimone Carmelo, Bambaci Giovanni, Crisafulli Francesco, Mirabile Alessio, Giuseppe Giacobbe, Paratore Filippo,Silvia La Fauci,Felice Spadaro,Franco Antonio Paone,Dario "Paperinik" Emmi,Domenico (io) Trovatello, in ultimo Puleo Natale.
Appuntamento alla prossima uscita.

Domenico Tdmax Trovatello

 

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